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# Grazie per il consiglio!
- URL: https://fatsnotes.ghost.io/grazie-per-il-consiglio/
- Published: 2026-08-10T14:38:38.000Z
- Updated: 2026-08-10T14:38:38.000Z
- Author: FatG

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Non in forma, così come grasso, ha dei criteri scientifici, sui quali nessuno che in maniera deliberata ti dice che devi dimagrire si basa. Insomma, la percezione del tuo corpo è soggettiva, così come la definizione di "grassa/o".

Io sono stata una bambina magrissima, fino agli 8 anni. Poi il cambio continente, una situazione economica non semplicissima, una cultura alimentare arretrata che non combaciava con la mole di cibo preconfezionato che ho trovato qui, mi ha regalato un seno all'età precoce di 10 anni, e un fisico corpulento.

Ma posso dire la sincera verità: il problema dei miei compagni di classe, delle maestre e delle famiglie, non era che fossi grassa, o che fossi per metà etiope (quando dite che Mussolini ha fatto cose buone, mi boostate l'ego); ma che fossi povera. Che la mia famiglia fosse povera, e in qualche maniera priva di alcune norme sociali non scritte.

Non rientravamo nello stereotipo che si affibbia all'emigrato africano. Non è un vanto: eravamo cresciuti imparando 4 lingue differenti, con almeno 2 culture differenti, e soprattutto in una classe medio-alta in Etiopia. Dove, per una questione di equità, vigevano le medesime forme di razzismo e classismo culturale che ho trovato qui, ma con sfumature diverse (ci si appella al divino, in Etiopia, anche quando ti si discrimina).

Insomma, ho scoperto da piccola che gli occhi verdi me li ha dati il divino per punirmi. Un po' come Balto: non è cane, non è lupo.

Torniamo a noi. Sono stata grassa, all'improvviso, per la mia famiglia. Per gli altri lo sono sempre stata. Quindi era un dato di fatto che non pesava, né più né meno di tutte le altre forme di discriminazione alle quali ero abituata.

#### Come ho scoperto di essere grassa?

Ero mulatta, con i capelli ricci, ed ero anche grassa. Non aveva alcuna accezione, esserlo era un dato di fatto. Molte cose che io ero, erano di per sé uno svantaggio, quindi pesavano tutte allo stesso modo.

Ho scoperto di essere grassa, un giorno, per caso, intorno ai 22 anni. Avevo una di quelle relazioni intense che si hanno a vent'anni, e l'avevo con il mio migliore amico, entrambi di mentalità super aperta, curiosi di scoprire il mondo e i nostri corpi. Non ci siamo scelti, ci siamo vicendevolmente capitati, e ci siamo divorati, come abbiamo divorato ciò che ci circondava. Abbiamo riso, pianto e ci siamo aperti l'un l'altro. Finché un giorno non ero abbastanza.

Non voglio che sembri una cosa super incel, in cui il responsabile è un uomo, e tutti gli uomini sono così eccetera. In realtà era un pensiero che avevamo entrambi: nel senso, ero certa che avremmo fatto un pezzo di vita insieme, ma che non meritassi di andare oltre una certa soglia. Era inevitabile.

Questa è una versione edulcorata di circa due anni di dolore, in cui, presa totalmente in analisi, ogni parte di me, mi son chiesta cosa mi potesse rendere più competitiva, in un mercato — quello dell'amore — in cui non mi sentivo neanche meritevole di stare.

Beh, insomma, alla fine, in molti non riuscivano a non ripetermi: "hai un bellissimo viso, perché non fai la dieta?". Quindi è stato piuttosto semplice capire quale dei punti, abbastanza evidenti e ingombranti, andasse rimesso in riga.